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Calaiò lascia il calcio ma resta nella Salernitana

Calaiò lascia il calcio giocato ma non la Salernitana. Il giocatore si prepara ad organizzare nuovamente la squadra, ma stavolta nella giovanile granata. Emanuele Calaiò ha fatto sapere attraverso lo staff della Salernitana Club che lascerà il calcio giocato per ritirarsi all’età di 37 anni. Il mister Giampiero Ventura insieme al presidente Lotito hanno dato l’annuncio alla tifoseria nei giorni scorsi. In realtà, il palermitano avrebbe dovuto giocare nella casa Granata fino all’anno prossimo, ma a dire il vero però, nell’ultima stagione aveva giocato una sola volta in Coppa Italia. Soprannominato l’arciere, Calaiò avuto una grande carriera, molto brillante e ha deciso però di interromperla prima in modo da riuscire a portare avanti altri progetti di natura personale e professionale.

La carriera calcistica di Emanuele Calaiò

Emanuele Calaiò ha avuto una carriera calcistica di tutto rispetto. In serie B è infatti, riuscito a collezionare ben 107 gol, in serie A 34. Nel corso degli anni ha giocato per diverse squadre ed in particolare, dal 2005 al 2008 è stato uno dei protagonisti principali della promozione del Napoli dalla C1 fino alla serie A. Stesso discorso anche per il Parma dove si è reso protagonista di una scalata importante del 2016 e 2018 e poi nel 2013 era tornato nuovamente nella veste azzurra. Ma la carriera nel mondo del calcio per Emanuele Calaiò continua proprio nella sua squadra Salernitana.

Il futuro di Emanuele Calaiò nella Salernitana calcio

Emanuele Calaiò avrà un futuro comunque all’interno della Salernitana. In particolare, ricopre un ruolo dirigenziale del settore giovanile dei granata. Nei prossimi giorni inoltre, sarà anche chiarito quali saranno le sue deleghe e le competenze all’interno della squadra. Sicuramente l’esperienza e la capacità organizzativa di Emanuele Calaiò, l’arciere che ha fatto la storia del calcio campano, saranno ottime per il futuro dei granata. La gestione arriverà soprattutto all’interno della giovanile. Intanto però, dalla tifoseria, un coro di saluti è partito all’indirizzo dell’arciere da sempre amato dal pubblico partenopeo, ma anche da quello salernitano, nonché da quello proveniente da ogni parte d’Italia. Nessuno dimenticherà le sue prestazioni in campo e anche la sua storica correttezza!

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